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Arsita è un comune italiano di 961 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Si trova nell'alta valle del Fino e fa parte dellaComunità montana del Vomano, Fino e Piomba. Fino al 1906 era denominata Bacucco, nome ancora spesso usato nel dialetto locale.

Origine del nome

Il vecchio nome Bacucco, secondo il Sorricchio, deriverebbe da Bacuccum ossia da Bacco.
Il nome di Bacucco fu cambiato nell'attuale Arsita nel 1905 in seguito ad una relazione del 3 settembre 1905 (agli atti del Consiglio Provinciale di Teramo).
Il nome di Arsita compariva già in alcuni documenti precedenti: ad esempio nel 1787 nella descrizione della zona redatta per ordine del Re; oppure nelle citazioni che Vincenzo Bindi riporta nel suo Necrologio Atriano pubblicato su Monumenti archeologici dove si parla di Berardus Raineij Arsete e di Reynerij Arsete.

Cenni storici

Vi sono documenti che attestano il possesso degli Acquaviva nel periodo nel XII secolo. Nel 1481 il Re Ferdinando donava Bacucco all'Università di Penne, confermando la donazione fatta da suo figlio Alfonso di Calabria, quale ricompensa per i danni subiti per essere stata fedele al Re. Nel XVII secolo fu feudo farnesiano appartenente al Re delle Due Sicilie. Nel 1486 il castello di Bacucco torna alla città di Penne. L'Università di Bacucco fu per secoli indipendente ma nel 1806 venne unita alCircondario di Penne.

Il brigantaggio ottocentesco

Contro l'invasione francese sulle montagne di Farindola si era formata una banda di insorti (i briganti) che saccheggiarono i paesi di Castiglione Messer Raimondo, Bisenti, Castagna e Castelli, quindi Bacucco e Civitella Casanova.
Il giorno 8 marzo 1807 la Commissione Militare condannò a morte il brigante Donato di Agostino di Bacucco, eseguendo la condanna il giorno successivo in una località tra Bisenti e Bacucco. Il cadavere, come quello degli altri afforcati, fu lasciato appeso all'albero per tre giorni.
Alla fine di maggio 1807 i briganti (ossia gli insorti contro l'invasione francese) assalirono e depredarono Bacucco portando via parecchi giovani per aggregarli alle proprie forze.
Nel luglio 1807 il capobrigante Antonio Priore uccise Vieti, arciprete di Bacucco.

L'acqua medicamentosa

Il Giustiniani informa che ai primi dell'Ottocento a Bacucco scaturiva un'acqua che guariva la rogna e il mal di fegato. Il flusso d'acqua però non era perenne.

Le tradizioni

I membri del gruppo folcloristico arsitano nel passato personificavano in costume, I mesi dell'anno.